365 GIORNI CONSECUTIVI DI GAME – 10/08/2016 

Esattamente un anno fa ho deciso di iniziare a uscire tutti i giorni per fare game perchè volevo migliorare la mia vita nell'ambito donne. Qui racconto tutto quello che è stato il percorso in questo anno, dall'inizio fino alla fine. Non aspettarti di leggerlo in 5 minuti, perchè dietro a queste righe c'è un anno di esperienza e una trentina di ore per scrivere tutto, quindi ti consiglio di prenderti almeno 1 ora se vuoi leggerlo tutto per bene. Buona lettura. 

Data stellare: 12 agosto 2015. Appuntamento alle 16:00 in Duomo con un certo Davide A.. Lo chiamo al telefono, mi risponde con un “Ciao Luchino”. Arriva questo ragazzo con camminata molto veloce, parliamo un po' di chi sono e da dove arrivo nell'ambito della seduzione. Quindi essendo a un livello di abilità praticamente inesistente mi dà una mano ad iniziare ad approcciare. Mi ricordo esattamente la frase: “Noi in questo gruppo abbiamo una regola per i nuovi. Io ti indico il set e tu vai. Non esistono scuse”. Penso “Ok, no problem”. Quindi quel giorno sono riuscito ad approcciare una decina di ragazze anche se tutte le interazioni non duravano neanche un minuto, mi ricordo che mi faceva approcciare anche quelle più difficili, al telefono o quelle in bici, e in un caso anche una che stava parlando al telefono mentre andava in bici. Durante questo primo giorno però anche lui approcciava e dopo avermi raccontato di un instant date dove poi è riuscito a baciare la ragazza, la domanda mi è sorta spontanea. “Come fai?” gli ho chiesto. La sua risposta è stata: “Esco tutti i giorni a fare pratica”. Ai tempi lui usciva più o meno da 80 giorni, ogni giorno, e mi ha detto che puntava a fare un anno di fila. Quindi alla fine della giornata senza pensarci più di tanto, ho deciso anche io di uscire tutti i giorni. Sono convinto che le decisioni importanti si prendano nel giro di pochi secondi, non c'è molto da pensarci. Alla fine della prima giornata ho conosciuto Gianluca S., e pian piano ho iniziato, grazie a lui e a Davide, a cambiare il mio modo di approcciare. Io avevo tutte le mie regole del tipo che prima la incrocio, la lascio passare così si dimentica di me, mi giro, la raggiungo e altre cose. Invece vedevo che loro approcciavano con una semplicità estrema, cosa che per me era inconcepibile dovendo seguire quelle mie regole. 

Già il giorno dopo avevo preso il mio primo numero, con un'interazione di 5-6 minuti, quasi tutta preparata in ogni cosa da dire, dall'opener fino alla chiusura. Dopo aver preso il numero sono praticamente scappato via, e la cosa incredibile è che mi ha anche risposto poi via messaggio. Quel giorno ho conosciuto anche Pietro A.. Ero sconvolto dal fatto che ogni volta che l'ho incontrato nei giorni seguenti, riusciva a fermare tutte le modelle che vedeva, e finiva sempre per fare almeno 1-2 instant date ogni volta che usciva. Finiva sempre che mi mettevo a guardarlo mentre approcciava e così poi io non combinavo più niente. 

Davide dopo questi 2 giorni mi ha fatto notare che avevo la brutta abitudine di andarmene anche se non mi avevano rifiutato, dicendomi che era meglio togliersi prima possibile questa abitudine altrimenti poi è un casino. Non ho dato troppa importanza a queste parole e per i 3 mesi successivi ho continuato ad avere questa abitudine, era molto molto raro che le mie interazioni superassero i 2 minuti. Il problema è che usavo opener indiretti e cercavo di mascherare a tutti i costi l'intento per non espormi. Questo mi ha fatto vivere per quei 3 mesi in un mondo dove non esistono le rejection. Nel 95% dei casi riuscivo a fermare qualsiasi set usando opener indiretti, e poi finiva sempre che me ne andavo io. Questo ha fatto in modo che nei primi 4 mesi di game, io avessi totalizzato la bellezza di 3 numeri di telefono, di cui uno falso. 

Ma tornando ai primi giorni, avevo anche appena conosciuto Mauro G., credo che si fosse appena unito al gruppo anche lui come me. E quindi essendo nuovi abbiamo iniziato facendoci le solite passeggiate a vuoto o al massimo con qualche rejection qua e là. 

Erano già passati più o meno 10 giorni ed è la prima volta che mi ritrovo a dover fare game da solo tutta la giornata visto che non c'era nessun altro del gruppo. Quel giorno ho girato a vuoto per 2 ore, però non volevo interrompere la serie di giorni, e mi dicevo: “Finchè non approcci, non vai a casa”. Era già anche passato l'orario in cui solitamente andavo a casa, quindi mi butto e approccio 2 ragazze, però parlavano in inglese, e non sapendo bene l'inglese, la cosa non è durata molto. Non importa, l'importante è che le avevo approcciate. Ancora non lo sapevo, però poi nei mesi successivi, ne avrei fatte decine e decine di queste giornate dove giravo a vuoto per ore e approcciavo alla fine una ragazza prima di andare a casa. Il giorno dopo ero di nuovo da solo, però ci ho messo più o meno un quarto d'ora per approcciare la prima ragazza.  

Andiamo avanti di un po' di settimane, siamo a settembre. Un giorno Pietro arriva con questo ragazzo che non gli daresti un centesimo a vederlo però poi vedo che approccia tutte le ragazze che vede senza darsi scuse. E' così che ho conosciuto Marc V.. Per più di un mese era spesso in giro e quindi facevamo spesso day game insieme, ed è così che ho iniziato anche a fare pratica di inglese con qualcuno. Non avendo mai ripreso l'inglese dopo aver finito la scuola, ero praticamente a un livello dove non riuscivo a capire quello che mi dicevano, figuriamo rispondere, però Marc aveva un inglese molto semplice e quindi è stato un buon inizio. 

Andiamo avanti ancora di qualche settimana, un giorno Marc mi presenta Adrian S. descrivendomelo praticamente come una divinità. Bene allora mi aggrego a lui per fare qualche approccio insieme. Stavamo camminando, passano 3 ragazze, di cui una è la madre e le altre 2 sono le figlie. Adrian parte con la sua solita attitudine spavalda e senza paura. Per me era una cosa del tutto nuova approcciare i set madre e figlia, quindi all'inizio non lo seguo. Dopo un po' mi fa un cenno per dirmi di aggiungermi. Dopo un po' la madre ci dice “Bhe vi lascio da soli allora, ci vediamo dopo”. La cosa procede abbastanza bene, a un certo punto faccio una battuta su Adrian che a me sembrava irrilevante, poi però quando siamo usciti dal set mi ha fatto un bel cazziatone riguardo a quella battuta perchè l'avevo sminuito davanti alle ragazze. Lezione imparata: non fate battute su Adrian quando siete in set con lui. 

A ottobre ho conosciuto Davide S., colui che può fare 4 portarsi a casa 4 ragazze in un mese senza mai venire una volta a fare game in quel mese. Qualche giorno dopo, il Julien World Tour a Milano. Mentre ero in Duomo a fare day game, vedo questo tizio in mezzo alla piazza da solo, visto che pioveva. Era Julien Blanc. Mi avvicino senza sapere cosa dire, oltretutto ai tempi non sapevo nemmeno l'inglese. Non mi ricordo cosa gli ho detto, non ho capito niente di quello che mi ha detto, però mi ricordo che si percepiva nettamente la sua energia. Un incontro interessante. 

Il giorno dopo vengo incaricato di accogliere un ragazzo nuovo del gruppo che nessuno aveva ancora visto. Era Mario C.B.. Praticamente dovrei insegnare a una persona a fare day game, non ha alcun senso questa cosa. Mentre parliamo all'inizio mi chiede un po' di me, gli avevo detto che erano 65 giorni di fila che uscivo per fare game. La sua risposta è stata “Wow ma allora sarai bravissimo”. Ehm bhe non esattamente, però in qualche modo siamo riusciti a combinare qualcosa. 

Una settimana dopo, un altro ragazzo nuovo. Bhe insomma, nuovo nel gruppo ma non al game. Così ho conosciuto Wilhelm S., un pazzo svedese che ha come obiettivo inseminare tutte le ragazze del mondo, colui che può fare sesso con 3 ragazze diverse in 2 giorni. Ma in ogni caso era la prima volta che faceva day game, quindi ho dato una mano anche a lui. 

Qualche giorno dopo conosco Antonio A.. Vedo che lui si lancia senza problemi e io lo seguivo per fare da wing man. Dopo un po' mi dice “Adesso tocca a te però”. Non volevo fargli vedere che dopo 2 mesi di game ancora non riuscivo ad approcciare una ragazza essendo diretto, quindi stavolta mando a cagare il mio solito opener indiretto e faccio un approccio cercando di essere chiaro nell'intento. Ne è venuta fuori un'interazione molto molto positiva. Però è finita giusto con un contatto facebook, non sono stato in grado di persistere per il numero. 

Esattamente 2 giorni dopo si aggiunge al gruppo anche Emanuele G.. Molto simile a me come personalità di base, anche a lui ho cercato di dare una mano all'inizio per muoverlo all'azione nel day game. Nei mesi successivi quante serate che abbiamo fatto in discoteca piene di rejection e di giri a vuoto, impossibile contarle. Ma dopo un sacco di mesi la persistenza nel night game sta iniziando a ripagarci. 

Negli ultimi 4 giorni di ottobre, davvero stufo del non avere risultati, mi fermo un attimo e cerco di capire qual è il problema. In realtà lo sapevo già: non approccio abbastanza e non sono chiaro nell'intento. Quindi in questi ultimi 4 giorni di ottobre inizio una mini sfida con me stesso per abituarmi ad approcciare di più. Si trattava semplicemente di aprire un totale di 80 set in 4 giorni. Alla fine però sono arrivato solo a 32, ma comunque non importa perchè avevo aumentato lo stesso il numero di approcci giornalieri. Durante il 3° giorno di questa mini sfida ho conosciuto anche il famoso Alessio C.. Sì, esatto! Alessio un giorno è venuto a fare day game. Al telefono gli chiedo “Come faccio a riconoscerti?”, mi risponde dicendo “Guarda, sono l'unico con le scarpe rosse, mi riconosci di sicuro”.  

Arriviamo così a novembre, credo che sia stato il mese più duro e difficile di tutti. Come consuetudine in questi mesi arriva il solito freddo cane. Per tutto il mese, ho preso solo un numero, oltretutto falso. Continuavano le solite giornate in cui approcciavo pochissimo, giravo a vuoto per delle ore. Ero entrato davvero in un vortice negativo infinito e non vedevo nessuna uscita. Ero quasi ai 100 giorni di fila e mi dicevo “Se non risolvi questa cosa della chiarezza di intento entro il 100esimo giorno, molla tutto perchè tanto stai solo sprecando tempo”. In realtà non avevo mai pensato di mollare, era per crearmi una leva emotiva, però non ha funzionato. A metà mese, a causa del freddo mi sono anche ammalato. Solita tosse, raffreddore e febbre invernali. Più o meno ogni anno mi succedeva che avevo un po' di tosse e raffreddore quando arrivava il freddo. La cosa però durava 2-3 giorni perchè stando in casa e curandomi la cosa si risolveva. Il problema è che stavolta non potevo permettermi di stare a casa neanche un giorno, altrimenti avrei interrotto la serie dei 365 giorni di fila. Alla fine mi è durata per 2 settimane e poi è passato tutto, però sono state 2 settimane infernali. Quando stai male, il freddo lo senti amplificato. Praticamente facevo così: mi rifugiavo dentro i negozi che ci sono in centro, prendevo un attimo il caldo dell'aria condizionata e poi uscivo, camminavo e se incrociavo una che mi piaceva la approcciavo, altrimenti entravo subito nel negozio dopo e mi facevo tutta la via dei negozi così. 

Dopo questo mese infernale vedo la via d'uscita. Davide ha aperto ufficialmente la sua scuola senza nome, dove insegna day game. Quindi il 1° dicembre, appuntamento in piazza Duomo per fare un'ora di coaching sul day game. Finalmente dopo 112 giorni riuscivo ad approcciare senza nascondermi dietro a delle scuse. La più classica che usavo era chiedere un consiglio su un regalo da fare ad un'amica. Finalmente riuscivo a dirlo: “Sono qui perchè voglio conoscerti”. Mi sono impegnato molto nei giorni successivi per mantenere l'abitudine e ha funzionato. Una settimana dopo, un'altra ora di coaching, iniziano ad arrivare i primi risultati non più occasionali, ma costanti. Decido di eliminare la possibilità di prendere contatti facebook visto che tanto finora non avevano portato a niente, piuttosto lascio il mio numero e se vuole mi scrive lei. 

Il mese procede bene, un sacco di miglioramenti. Ringrazio anche Luca P., in una sera in discoteca. In discoteca arrivavo sempre presto e non iniziavo subito ad approcciare proprio perchè era troppo presto. Inoltre mi dicevo “Cosa approccio a fare? Tanto se è ancora presto non puoi baciare nessuna e neanche pullare”. Poi vedo Luca che entra tranquillamente in discoteca alle 00:15, e alle 00:17 stava già limonando con una. Grazie per avermi eliminato questa credenza limitante. 

Dopo 134 giorni mi è capitato il primo caso di ri-approccio, ovvero ho approcciato una che avevo già approcciato chissà quando. Essendo la prima volta ero un po' impreparato. Vado a parlarle, lei mi vede e mi dice “Ancora tu?!”, sono stato super reattivo e sono praticamente scappato via. Arriviamo così a 2 bellissimi giorni, il 24 e il 25 dicembre. Il 24 oltretutto è anche il mio compleanno. Non ho mai visto il Duomo così deserto, a parte una volta che ci sono venuto di notte. Sono stati 2 giorni pesanti perchè sono tornati i cari vecchi giri a vuoto, anche se a fine giornata qualcuna da approcciare la si trovava sempre. Il 26 dicembre, serata in discoteca, siamo arrivati presto, ed essendo il giorno dopo Natale, all'inizio c'eravamo solo noi in discoteca, pian piano poi ha iniziato a riempirsi come al solito. Quella sera mi ricordo che non ho approcciato molto, ma non mi sono mai divertito così tanto in discoteca. Non sono uno che fa caso al tipo di musica, però quella sera c'era davvero un tipo di musica molto ballabile, di fatto io mi stavo divertendo davvero per i fatti miei e notavo che ero circondato da ragazze che mi guardavano in pista, sarebbe stato facilissimo approcciarle, ma mi stavo divertendo così tanto che non ne sentivo per niente il bisogno.  

Il giorno dopo mi sentivo piuttosto bene e avevo deciso di approcciare la prima bella ragazza che avrei visto appena arrivato in Duomo. Appena metto piede fuori dalla scala della metro, mi passano davanti 2 ragazze da sole che vanno in direzioni opposte, decido in fretta e vado da una delle due. Delle volte mi chiedo cosa sarebbe successo se fossi andato dall'altra. Approccio questa ragazza, procede tutto bene, mi piace molto, prendo il numero. Ci rivediamo una settimana dopo, quindi finalmente riesco ad avere il mio primo appuntamento. Totalmente inesperto su questo fronte, però c'era un'ottima connessione quindi questo ha facilitato le cose. Dopo più o meno 3 ore la accompagno in stazione visto che doveva prendere il treno, siamo agli sgoccioli e capisco che devo darmi una mossa. Oltretutto il treno sembra che stia per partire nel giro di due minuti, quindi lei mi saluta frettolosamente e fa per andarsene. La fermo prendendola per mano e le dico “Aspetta! Prima devo fare una cosa che se non faccio poi me ne pentirò”. Devo dire che un po' si è spaventata però ci può stare come prima volta, quindi vado per il bacio e ci sta. Poi però il treno in realtà era partito già da un quarto d'ora quindi sono rimasto con lei in stazione un'altra ora. Era il 2 gennaio, direi che l'anno è iniziato alla grande. Ci siamo frequentati per un mese, quindi è arrivato anche il primo pull. Anche se non eravamo fidanzati, quando è finita devo dire che ha fatto molto male, e anche se ho sempre continuato con il game è stata comunque dura. La ripresa è stata lenta, nei primi giorni dopo questa separazione mi ricordo che ero in giro per fare day game, vedevo una ragazza mediamente carina e non mi sentivo neanche in diritto di approcciarla, non mi sentivo abbastanza. Pian piano nel giro di 1 settimana è tornato tutto alla normalità. 

Ma tornando indietro, siamo arrivati a Capodanno. Di pomeriggio c'era in programma un'uscita con dei ragazzi di un altro gruppo. Così ho conosciuto Nico T. e Loris A., venuti appositamente da non ricordo dove, per devastare Milano. Alla fine ho modo di stare poco con loro e non ho modo di vedere le loro famose abilità sprigionate al massimo, però comunque interessante una cosa che mi ha fatto notare Nico in un 2-set che abbiamo fatto insieme. Mi ha fatto notare che quella con cui parlavo ero molto attratta e al 100% chiudibile di sera visto che adesso era con le amiche. Io però mi sono fatto condizionare dal fatto che lei fosse di un'altra città e quindi ho lasciato perdere. Dopo quella volta, ho iniziato a prendere numeri di telefono anche se lei non vive nella mia stessa città, cosa che prima non facevo assolutamente perchè mi sembrava inutile, però la verità è che non puoi mai sapere. Arriva la sera di Capodanno però siccome noi siamo degli stronzi alternativi, non andiamo a festeggiare come fanno tutti, ma ci siamo ritrovati più o meno in una decina di persone per scrivere gli obiettivi per il nuovo anno. Non si tratta di scrivere semplicemente qualche idea per l'anno nuovo che il giorno dopo ti sarai già dimenticato. Si tratta di un metodo preciso per scrivere gli obiettivi, la cosa richiede un po' di tempo, è stato molto interessante, anche per il fatto che chi voleva poteva condividere con gli altri quello che aveva scritto. Abbiamo finito di scrivere gli obiettivi, però siamo in anticipo sulla mezzanotte di 20 minuti. Non va bene, vogliamo uscire. Spostiamo l'orologio avanti di 19 minuti, facciamo il countdown anticipato e si va in centro. Non ci siamo organizzati benissimo, infatti niente discoteca, quasi tutti hanno preferito lo street game. Non c'è stato niente di eccezionale per me. 

Quindi andiamo avanti un po' di settimane, siamo nella seconda metà di gennaio. Un giorno ho modo di vedere meglio il game di Luca D., colui che viene agli eventi del gruppo solo per mangiare la pizza. In realtà l'avevo già conosciuto nei primissimi giorni in cui ho iniziato, però non avevo mai notato le sue abilità. Eravamo in un 3-set di giorno, sta andando tutto bene, lui vede altre 2 ragazze che gli piacciono, va ad approcciarle, prende il numero e poi ritorna nel set insieme a me. Oppure un'altra ragazza molto bella, va ad approcciarla, lei lo ignora, allora lui ci riprova, lei lo ignora di nuovo, dopo 5 volte lei si ferma, parlano 10 minuti e prende il numero. Così ho capito che anche io dovevo imparare l'abilità della persistenza.  

Si aggiungono al gruppo due pezzi da 90. Mi riferisco a Mirco D. e Ayoub B.. Di Mirco ne parlerò più avanti, visto che lui fa solo night game e quindi lo vedo poco. Dopo la serata in discoteca in cui li ho conosciuti ho rivisto Ayoub in day game. Era da pochissimo che aveva scoperto il game. La cosa che mi fa ridere adesso è che all'inizio mi chiedeva dei feedback sull'approccio e poi dopo un mese riusciva a portarsi ragazze a casa nella maggior parte delle sue uscite. Per ricambiare, all'inizio mi dava una mano sul night game. Mi ricordo una delle prime serate, appena arriviamo in discoteca vuole iniziare subito ad approcciare, mi indica subito un 3-set con tanto di ragazzo, io non volevo iniziare subito. Allora mi dice “Se non approcci entro 10 secondi ti tiro un pugno”. Dopo il primo pugno mi sono convinto. Però devo dire che alla fine la serata è andata bene. 

Siamo a metà febbraio, serata record per numero di persone del gruppo nella stessa discoteca. Eravamo in 13 in una discoteca neanche grandissima in fin dei conti. Ogni ragazza sarà stata approcciata almeno una ventina di volte quella sera. Inizio a vedere qualche miglioramento anche in discoteca con la fisicità. Qualche giorno dopo si apre il secondo capitolo, sono passati esattamente 6 mesi dall'inizio, decido oggi di fare una giornata più lunga del solito, più o meno 6 ore di day game, proprio quel giorno è tornato anche Adrian che non vedevo da mesi. In questo periodo ho cercato di spingermi anche un po' più oltre con l'inglese, sono riuscito a prendere i primi numeri di turiste parlando in inglese. Il primo di marzo, il primo appuntamento in inglese, difficilissimo, ma utilissimo. Già nel secondo appuntamento in inglese me la cavavo molto meglio. 

Durante marzo però arriva di nuovo un periodo piuttosto negativo dove non riuscivo più a migliorare e sopratutto non riuscivo più a divertirmi nonostante qualche risultato ci fosse. Più avanti poi avrei capito che è normale avere questi periodi, è normale oscillare tra una fase positiva e una negativa, l'importante è rimanere nell'ambiente anche in quella negativa. Non ci si può fare niente, è così e basta. Più o meno da gennaio avevo già iniziato a notare questo alternarsi. Queste fasi negative all'inizio duravano 2 settimane, ultimamente anche 3 settimane o quasi un mese come lo è stato per l'ultima. Questi periodi sono semplicemente sintomo del fatto che stai assimilando il miglioramento della fase positiva, e quando sarà finita la fase negativa ti ritroverai catapultato in avanti. La cosa bella è che andando avanti la base si alza, quindi si arriva a un punto in cui, anche in una fase negativa avrai risultati consistenti. Però a marzo non ero ancora consapevole di tutto questo e quindi è stato un altro periodo difficile, il game mi sembrava vuoto perchè non riuscivo a divertirmi. A livello emotivo non stavo per niente bene. A fine marzo allora mi rivolgo ancora a Davide per fare un'altra ora di coaching molto illuminante. Era anche il periodo in cui stavo scoprendo concetti rivoluzionari per me riguardo al funzionamento delle emozioni. Ci ho messo dei mesi per capirli un po' meglio, ma è stato maledettamente utile. 

Tra le tante cose che sono emerse in quell'ora di coaching, la più importante che mi è servita per i mesi successivi è questa: io volevo a tutti i costi fare game, non per i risultati. Sapevo che va bene fare game per i risultati all'inizio, ma nel lungo termine non va bene come motivazione, o quanto meno non va bene come unica motivazione, altrimenti il tuo stato emotivo è dipendete dal risultato. Perchè quando otterrai quei risultati, poi ne vorrai di più. Quando non ti basteranno più, ne vorrai ancora di più. Questo è un ciclo senza fine che non porta a un benessere. Quindi prima o poi la tua motivazione dovrà cambiare da un “sono motivato perchè voglio prendere (risultati)” a “sono motivato perchè voglio dare”. Quindi sapendo questa cosa mi ero messo in testa che stavo facendo game per dare. Il problema è che per dare, bisogna avere. Quindi prima bisogna trovare una felicità interna che ti permetta di soddisfare tutti i tuoi bisogni emotivi da solo, in modo che gli unici bisogni che non puoi soddisfare da solo, ovvero il bisogno di crescere e di dare, puoi soddisfarli con le persone. Quindi cercando di semplificare, ciò che è successo è che non potevo cambiare motivazione. Però ci ho provato, e provandoci mi sono tolto l'unica motivazione che avevo sul momento, ovvero i risultati. E se non hai più nessuna motivazione per farlo, la cosa non funziona, ed era per questo che era tutto vuoto e non mi divertivo. Accettare che sto facendo game per i risultati, e che non c'è niente di male in questo, mi ha restituito la spinta che avevo perso in quel mese e da lì le cose hanno ricominciato ad andare bene.  

Andiamo avanti fino a metà aprile, esattamente al Debrief di aprile. Per chi non sa cos'è il Debrief, in poche parole è una cena molto informale che facevamo una volta al mese con il gruppo, in cui chi vuole, a turno dice le sue difficoltà che sta riscontrando nel game e gli altri gli danno dei feedback. Probabilmente per me è stato uno dei Debrief più utili grazie all'aiuto che mi ha dato Antonio P. quel giorno. In sostanza avevo un po' di confusione in testa, non sapevo ciò che volevo. Davide cercava di darmi una mano con una strategia esplorativa basata su domande. Non riuscivo però a rispondere alle sue domande e gli chiedevo di essere più specifico. In quel momento Antonio ha detto proprio queste parole: “Guarda che non è troppo generica la domanda, è fumosa la tua risposta. E' fumoso il percorso nella tua testa che ti porta alla risposta. Rimanere chiuso in casa per due settimane a pensare a questa risposta, equivale a mezzo anno di game. Una volta che ce l'hai, te la stampi in testa ed esci con il sorriso tutte le volte.” Altra cosa che poi è venuta fuori, è che c'erano dei blocchi. I blocchi sono una risposta alla pressione che mi mettevo addosso. La pressione nasce quando ci sono delle incongruenze forti tra le aspettative e ciò che succede realmente. Oppure tra quello che succede e quello che so di poter fare. Altra frase utile che mi ha detto: “Accetta che se le tue aspettative sono sproporzionate, le devi ridimensionare. E sai perchè è difficile ridimensionarle?! Perchè le ridimensioni verso il basso, le rimpicciolisci. Allora il tuo subconscio estrae una conseguenza e ti dice che non puoi imparare velocemente come gli altri. Non accetti che impari lentamente. Accetta che come tutti puoi crescere senza limiti, ma c'è un limite sulla velocità”. 

Andiamo avanti di qualche giorno. Serata in discoteca con altri 3 ragazzi del gruppo. Nel night game la crescita è molto più lenta per me, facendolo una volta a settimana in confronto alle 6/7 volte a settimana del day game. Quindi quando calava il sole era quasi come se le mie abilità si azzerassero. Di solito in questa discoteca entravamo separati l'uno ad uno, però stavolta non ci abbiamo pensato e proviamo a entrare in discoteca in 4 sapendo già che se ti presenti in 2 maschi è probabile essere rimbalzati, figuriamoci in quattro. Ovviamente non ci fanno entrare. Noto con piacere che nessuno di noi si abbatte e cerchiamo subito una soluzione. Decidiamo di approcciare delle ragazze fuori dal locale ed entrare con loro. Il gruppo di noi 4 era composto da due decisamente più bravi e con più esperienza nel night game e due meno bravi. Io ovviamente rientravo nei due meno bravi. Gli altri due partono subito, approcciano due ragazze, ci parlano 10 minuti ed entrano con loro. Bene, e adesso? Siamo rimasti fuori e non abbiamo il supporto degli altri. E' interessante vedere come quando non hai scelta, fai delle cose che normalmente non faresti mai e che non hai mai fatto. Dopo poco approcciamo due ragazze fuori dal locale e 5 minuti dopo eravamo dentro anche noi. Situazione simile una settimana dopo, sempre in discoteca. Ero con alcuni ragazzi nuovi del gruppo e sapevo già che quella sera avrei dovuto fare io il leader e trainare il gruppo. Incredibilmente ha funzionato ed è stata una delle serate migliori che abbia mai fatto in discoteca. 

Sempre in questi ultimi giorni di aprile sono successe un po' di cose. Uno dei miei amici che non fa game, vedendo che comunque un po' ero cambiato e uscivo con una certa regolarità con nuove ragazze, ha deciso di interessarsi e provare anche lui il day game. Mi ricordo quando gli avevo parlato di queste cose un anno fa solo a livello teorico visto che neanche io facevo niente ai tempi, e lui davvero non poteva capacitarsi che esistesse una cosa del genere, dicendomi che sono tutte cazzate e che non funziona. Ma torniamo al presente, gli spiego un po' di cose di base senza dargli troppi concetti e iniziamo subito con la pratica. Noto che è a un livello di base più alto del livello che avevo io all'inizio. Eppure sono bastate due uscite per scoraggiarlo e non farlo provare più. Sempre su questa onda, anche un altro dei miei amici ha deciso di provare. Noto che lui invece è a un livello nettamente più alto di quello che avevo io all'inizio. Di fatto già alla seconda uscita se ne va in instant date da solo con 3 ragazze e la settimana dopo ha già il primo appuntamento. A entrambi ho spiegato l'importanza della costanza se vogliono ottenere dei risultati però nessuno dei due è più tornato.  

Molti mesi fa mi ero munito di microfono per registrarmi mentre facevo game, è stato molto utile all'inizio perchè avevo notato che parlavo troppo veloce, ma l'ho sempre usato occasionalmente. Però mi era venuta in mente un'idea che poteva farmi incrementare i risultati esponenzialmente registrandomi mentre approcciavo ragazze. Quindi inizio a registrarmi tutto il giorno, tutti i giorni per un mese e mezzo. Questa parte la riprendo più avanti per dirvi cosa ne ho tratto da tutto questo. 

Negli ultimissimi giorni di aprile ero in giro con Ayoub. Facciamo l'ultimo set della giornata e poi io me ne sarei andato a casa. Lui però spinge molto l'interazione e dopo aver persistito per qualcosa come 10 minuti, siamo andati in instant date a prendere un caffè con 2 ragazze. Per me era una novità visto che non avevo mai fatto un instant date. Non c'era un vero e proprio motivo per cui non li facevo, era semplicemente a causa della mia comfort zone. Quel giorno però è andata piuttosto bene la cosa e ho sfiorato il bacio. Inoltre se fossimo stati un po' più sincronizzati, non sarebbe stato un grosso problema portarle a casa. 

Nella prima settimana di maggio arriva anche il primo instant date da solo. Le logistiche erano al 100% favorevoli per andare da lei. Era da sola a Milano, stava qui solo 2 giorni e il suo hotel non era lontano. Non mi aspettavo tutto questo e quindi non ci ho neanche provato, però è stato davvero illuminante. Mi si era aperto un altro mondo. 

Inizia un altro di quei periodi negativi, durato più o meno 2 settimane. Il giorno peggiore di questo periodo però è stato anche il giorno in cui ci sono stati i primi segni di ripresa. Mi ricordo che pioveva, ho girato a vuoto per quasi 3 ore, ho fatto diverse pause per sedermi. Dopo la terza pausa di più o meno 20 minuti, quando mi sono alzato, mi sentivo molto bene inspiegabilmente. Ho approcciato una ed è andato tutto bene, e anche nei giorni dopo è stato un crescendo. 

Qualche giorno dopo, l'ennesimo appuntamento che non andava proprio benissimo, per un semplice motivo. Quasi tutte mi incastravano tra i loro impegni per giusto un'ora o poco più. Non tutte, ma la maggior parte finiva così, e oltretutto non me lo dicevano neanche, quindi lo scoprivo dopo e la cosa non mi piaceva per niente. Ho capito che dipendeva semplicemente dal rispetto per sé stessi, in particolare dal rispetto per il proprio tempo. Se non sono io per primo a rispettare me stesso e il mio tempo, non posso pretendere che qualcun altro lo faccia. Credo che sia uno dei concetti più importanti di tutti. Ogni tanto durante la giornata o quando devi fare delle scelte, chiediti se questa scelta o quello che stai facendo, rispetta te stesso oppure ti sta sminuendo. Se non dai valore al tuo tempo e lo sprechi in attività inutili o in scelte inutili, non pretendere che qualcuno trovi il tempo per stare con te, specialmente una ragazza che ti ha appena conosciuto. La vita non oppone resistenza a nessuno. Alla vita non gliene frega niente di me, di te, di tutti noi messi insieme. La vita c'era, c'è, e ci sarà anche dopo di me. Attualmente ci sono fossili risalenti a oltre 4 miliardi di anni fa. Prove di vita sulla Terra di oltre 4 miliardi di anni fa. A me viene concesso solo un breve lasso di tempo in questa eternità. In questo lasso di tempo conviene imparare a cavalcare le onde di questo infinito mare di opportunità, e non semplicemente imparare a stare a galla. Trai il massimo anche quando il mare è in burrasca. Ci saranno dei giorni dove non ci sarà vento e poi alcuni dove di colpo qualcosa inizia a muoversi. Alcune giornate davvero dove ti vorrai lasciar affondare, ma è importante progredire anche solo di 5 millimetri in quei giorni. Non saranno quei 5 millimetri a fare la differenza, ma sarà il come ci sentiremo per essere riusciti a progredire in una giornata così avversa. Se trai vantaggio da ognuno di questi giorni, acquisisci maestria. 

Inizia giugno, mese che si sarebbe rivelato un gran salto in avanti. Il mese inizia con una serata in discoteca solo io e Ayoub. Pian piano però mi rendo conto di quante occasioni butto via solo per il fatto che non esco abbastanza in discoteca, di fatto quella sera c'era una ragazza in particolare con cui stava andando tutto alla grande, però appena l'interazione si trasferisce in pista da ballo, il mio cervello inizia a dirmi “Cosa stai facendo? Non sai ballare, dove vai?”. Praticamente un auto sabotaggio e infatti poi l'ho persa e sono finito a dormire sul pavimento della casa di Ayoub. 

Qualche giorno dopo è successa una cosa per me piuttosto significativa. Una delle solite giornate completamente da solo, ma quel giorno mi è venuto molto facile iniziare ad approcciare e continuare per tutta la giornata, e la cosa bella è che mi stavo anche divertendo molto. Attualmente quei vecchi giri a vuoto quando sono da solo, sono solo un lontano ricordo.  

Una settimana dopo riprendo a guardare qualche video di teoria visto che era da un bel po' che non ne guardavo. Ne ho guardato solo uno e casualmente (o forse no) era proprio quello che mi serviva per fare un bel salto in avanti. Il succo del video era questo: “Se non stai ottenendo risultati consistenti è perchè le tue interazioni molto probabilmente non superano i 45 minuti. Probabilmente il tuo game è già un 10 qualitativamente, ma non stai superando la linea dei 45 minuti”. Per quanto riguarda il day game, questo significava avere più appuntamenti. Oppure una soluzione più semplice: l'instant date. Nelle 2 settimane successive ho contato un totale di 9 instant date. Incredibile il potere delle decisioni. Se desideriamo qualcosa, la immaginiamo e ci impegniamo seriamente per ottenerla, quella è una sorta di spinta che esercitiamo per la realizzazione di quell'idea. La vita non ci prende in giro, se non ci lasciamo distrarre dalle circostanze. La vita non regala niente, però è anche vero che la vita non preclude niente a nessuno. Le belle cose là fuori sono per chiunque sappia andarsele a prendere. Ogni giorno ci sono opportunità spettacolari, ma solo per chi le sta cercando e per chi ha quell'attenzione di andarsele a prendere. Prendi una decisione, semplicemente scegli. E poi mettiti in azione, a prescindere dalle circostanze. Poi da lì tutto il resto si toglierà di mezzo. 

Quindi quello stesso giorno sono andato a un evento che si chiama Eye Contact Experiment. Per chi non lo conosce, semplicemente ci si trova in un posto che di solito è un parco con tante altre persone. Ci si siede per terra e ci si guarda negli occhi per un po', e poi quello che succede, succede. Puoi decidere se girare di persona in persona, oppure sederti e aspettare che qualcuno venga da te. Non ero mai stato a questo evento, però ero lì davvero solo per godermi l'evento senza pensare al game perchè tanto la sera sarei uscito. Mi siedo e aspetto. 5 minuti dopo, vedo una ragazza anche molto carina che si alza dal suo posto e viene da me. Mente si avvicinava pensavo “Ti prego non farlo”, perchè non volevo fare game. Però se una bella ragazza viene da te, sei praticamente costretto. Ci guardiamo un po' negli occhi, poi parliamo una mezz'ora e 1 ora dopo siamo sotto casa sua. Incredibile cosa si può fare con un'interazione lunga. 

Siamo vicinissimi alla linea dei 300 giorni e iniziavo a sentirmi davvero stanco, anche perchè è arrivato il solito caldo estivo. Qui per la prima volta ho pensato davvero di mollare e fermarmi a cifra tonda, ovvero 300. L'idea di passare altri 2 mesi con quel caldo non era molto allettante. Poi però i 300 giorni sono passati ed essendo un perfezionista su queste cose, non mi sarei mai fermato a una cifra non significativa, quindi si continua verso il traguardo. 

Verso metà giugno ho conosciuto Luigi S.. Davvero interessanti le prime giornate con lui, per il semplice motivo che lui ha esattamente il doppio della mia età. Sinceramente nei giorni precedenti tendevo a evitarlo perchè mi facevo condizionare dalla credenza limitante che non potremo mai funzionare bene insieme per la differenza di età. Poi però ho pensato “Questo non è un atteggiamento costruttivo, proviamo”. Il giorno in cui abbiamo fatto day game insieme, ho capito che era una grandissima stronzata quella dell'età perchè non c'è stato nessun problema durante la giornata, anzi, per quanto mi riguarda quel giorno mi ricordo di aver preso 3 numeri di telefono, tutti da set fatti insieme a lui. 

Il giorno dopo è una serata molto importante. Appuntamento con Mirco in una grossa discoteca all'aperto per una serata di coaching sul night game. I problemi in discoteca erano sostanzialmente gli stessi che avevo all'inizio sul day game, ovvero che non approcciavo abbastanza, dipendo troppo dagli altri e lo vedevo come un ambiente troppo diverso dal day game. Per tutta la serata lui mi indicava i set e io andavo, ho preso anche il mio primo numero in discoteca anche se non mi ha mai risposto via messaggio, era prevedibile. Ormai erano passate un paio di ore dall'inizio, il riscaldamento era stato fatto più che bene e ora era il momento di spingere per fare un set lungo. Purtroppo però non abbiamo spinto la serata al massimo per vari motivi, ma è stata comunque una svolta per il numero di set che adesso riesco ad approcciare in una serata. Sulla fine della serata, uno degli ultimi set, era una situazione un po' scomoda e non sapevo bene come approcciare. Qui mi è arrivata la frase chiave della serata. Mirco mi dice “Fai come se fossi in day game”. Lo faccio e funziona molto bene e così anche dalle serate dopo sto vedendo che non è poi così diverso dal day game, si tratta solo di fare un po' più di pratica in questo ambiente.  

Come avevo detto prima, sono andato avanti per un mese e mezzo a registrarmi con un microfono nascosto. Il motivo principale stavolta non era riascoltarmi per migliorare, ma incrementare i risultati. Adesso spiego meglio quale era la mia idea. Quando avevo avuto una buona interazione ma lei non voleva darmi il numero per un motivo o per un altro, magari si sentiva condizionata dalle amiche, o magari è fidanzata e non vuole sentirsi responsabile, le dicevo “Dimmi il tuo numero, me lo ricordo a memoria”. Ovviamente non me lo ricordo a memoria, ma essendo tutto registrato me lo riascolto dopo e il gioco è fatto. Incredibilmente le prime due volte che l'ho provato, sono anche uscito con queste due ragazze. Però andando avanti mi sono reso conto che la maggior parte dei numeri presi così, erano inutili. Se hai fatto una buona interazione e persisti un po', te lo dà lo stesso il numero. Più passava il tempo e più mi rendevo conto che non arrivavano più risultati. Il microfono mi metteva addosso una pressione che non ho realizzato subito. Mi focalizzavo troppo sul risultato e perdevo di vista la qualità dell'interazione. Quando poi ho deciso di smettere di registrarmi è stato come togliermi un gran peso e da lì, poi c'è stato un netto miglioramento sulla qualità dell'interazione. 

Due giorni dopo, il ritorno di Andrea R. dopo essersi assentato dal game per 6 mesi. La situazione era paradossale, lui era la prima persona che ho visto approcciare di giorno più di un anno fa, quando ero ancora troppo spaventato per farlo anche io. Era la prima persona con cui ho iniziato ad approcciare ed era sempre da lui che imparavo. E ora la situazione era invertita, mi raccontava dei giri a vuoto che stava facendo da solo in questi primi giorni di ripresa. Mi rivedevo in tutte quelle giornate a vuoto che facevo tempo fa, quindi era praticamente obbligatorio per me dargli una mano spingendolo. Un mese dopo era tornato alla normalità. 

Arriviamo alle ultime 2 settimane di giugno. Come ho già detto prima, ho iniziato a fare un po' di instant date in questo periodo. Racconto brevemente quelli più rilevanti. Ragazza sud americana, molto bella, per me era un 8. Sta a Milano solo un giorno, vedo che la cosa procede più che bene quindi inizio a pensare a come baciarla. Per me, questo è stato un grosso problema. Siamo stati insieme 3 ore, durante le quali non riuscivo a trovare il coraggio di farlo. In un paio di occasioni ho provato a verbalizzarlo in qualche modo per darmi coraggio, però mi sono uscite solo idiozie. Alla fine ci rinuncio e punto sul tentativo finale che facevo sempre e che so già che difficilmente funziona. Questa volta incredibilmente ha funzionato ed è stato il mio primo bacio in un instant date di giorno, senza passare per l'appuntamento. Coincidenza, proprio il giorno prima ero con Ayoub. Gli ho chiesto proprio qualche consiglio per riuscirci anche io. Non è stato un gran consiglio, mi ha detto semplicemente “Basta crederci”. In altri 2 instant date ero riuscito a creare delle occasioni sicure al 100% dove avrei potuto baciarla, ma le ho bruciate semplicemente perchè ho aspettato la fine e non l'ho fatto durante. Un'altra situazione interessante è arrivata in un giorno di pioggia. Approccio una ragazza e la prima cosa che mi dice è “Sono fidanzata”, io continuo lo stesso e 2 minuti dopo mi invita a prendere un caffè. Chissà cosa gli passa per la testa alle ragazze, comunque stando con lei per qualche ora capisco che è davvero fidanzata però a quanto pare per lei non era un problema. Uno di questi instant date si è trasformato in un appunatamento qualche giorno dopo. Il problema del rispetto per sé stessi sembrerebbe risolto, almeno in parte, visto che ormai è da un bel po' che non mi capitano gli appuntamenti lampo di un'ora.  

Inizia luglio e la scia positiva di giugno e totalmente andata, mi sento apatico più che mai e di fatto prendevo molti più rifiuti in una giornata. La cosa positiva è che approcciavo molto di più di quanto avessi mai fatto fino ad ora e alla fine della giornata almeno un numero di telefono lo portavo a casa nonostante tutto. Come dicevo prima, ogni volta che entri in un periodo negativo, vedrai che il tuo livello di base sarà migliore rispetto all'ultimo periodo negativo. E così è stato. In particolare in una giornata dove ho approcciato in totale 14 ragazze. Primi 12, tutti rifiuti o comunque neanche un minuto di interazione. Con la 13esima ragazza sono riuscito a parlarci un po' di più e alla 14esima è andato tutto bene. Sono riuscito a prendere il numero anche se era fidanzata, mi ricordo che c'era eccitazione nell'aria. Di fatto poi siamo usciti insieme qualche giorno dopo. Finalmente ho risolto il fatto di provare a baciarla solo alla fine. Infatti stavolta dopo un'ora avevo già fatto il primo tentativo. Alla fine in totale ne ho fatti 4 di tentativi e anche se nessuno di questi è andato a segno, era andata decisamente bene nel complesso. Infatti ci siamo rivisti di nuovo qualche giorno dopo per il secondo appuntamento e sono riuscito a portarla a casa mia. 

A metà luglio arriva una delle migliori serate che abbia mai fatto. Eravamo solo io e Andrea S.. Anche se ci conoscevamo da ottobre, lui era stato via da Milano un bel po' di mesi. La discoteca non era delle migliori ma quello che ha fatto la differenza è che non ci siamo fatti scuse per tutta la sera, abbiamo approcciato da quando siamo arrivati fino a quando ha chiuso il locale. In totale 3 possibilità di chiudere quella sera, ma non siamo stati in grado di sfruttarle al momento. Un giorno torneremo lì per la vendetta. 

Qualche giorno dopo ho avuto una giornata particolarmente negativa come non succedeva da un sacco di tempo. Ero già stanco fisicamente di mio, giro una mezz'ora a vuoto e poi mi vado a sedere in un posto piuttosto isolato. Qui ero ancora in una fase negativa, facevo tanti approcci ogni giorno e il 5% delle interazioni andava bene, quindi penso che il karma in qualche modo mi abbia voluto restituire qualcosa. Ero seduto a riposarmi in questa giornata grigia, dopo 2 minuti arriva una ragazza bellissima, sorriso incredibile, vestito molto elegante, scollatura notevole. Mi chiede di farle una foto. Penso “Perchè? Siamo nell'angolo più inutile di Milano, nessuno si viene a fare le foto qui”. Mentre gli scatto qualche foto inizia a mettersi in posizioni provocanti. Io però in quel momento non c'ero davvero con la testa e non ho colto la cosa. Finito di farle qualche foto mi siedo, e noto palesemente che la sua espressione è totalmente cambiata, era rimasta molto delusa, si scusa per il disturbo e se ne va. Se non altro, dopo questa situazione, mi sono alzato e mi sono svegliato un po'. Voleva proprio che io continuassi l'interazione che aveva aperto lei, questo è quello che ho percepito io. Durante tutto l'anno sono successe altre 2 situazioni particolari come questa degne di essere raccontate. Una che ho approcciato, però mi ha detto che era fidanzata, mi ha chiesto cosa stavo facendo, le ho spiegato che approcciavo ragazze, si è interessata un sacco e ha voluto venire a tutti i costi con me, ho provato a usarla come wing-girl però si tirava indietro sempre un passo prima dell'approccio, è stato comunque molto divertente. Un'altra ragazza che invece all'inizio mi ha dato tanta merda però notavo che comunque rimaneva lì, dopo un po' ha iniziato ad aprirsi di più e mi ha detto che anche lei andava in giro ad approcciare gli uomini, aveva 24 anni, solo che lei lo faceva nei negozi di vestiti, aveva una personalità molto interessante ma non sono riuscito a prendere il numero.  

Finalmente finisce il periodo negativo che stavolta è durato più di 3 settimane. L'ho capito da due cose principalmente. La prima è che mi sentivo decisamente meglio, non sentivo più quella pesante sensazione di apatia. La seconda è che quel giorno ho fatto un altro instant date finito con un bacio. Lei stava solo un giorno a Milano, personalità molto dinamica. Fra poco più di 2 ore aveva il treno da prendere, quindi dopo 1 ora la accompagno in stazione perchè non sapeva bene come fare con il biglietto, il treno però arriva fra un'ora quindi andiamo fuori a sederci. C'era una buona chimica nell'aria quindi provo per il bacio ma si scansa, stiamo seduti ancora una mezz'ora e la accompagno fino all'entrata dei treni. Mi abbraccia e mi dice che torna a Milano per fine agosto, ho colto l'occasione visto che eravamo vicinissimi, provo a baciarla e stavolta ci sta. Solo il giorno dopo ho realizzato una cosa importante. Avevo fatto tutta la giornata da solo. Avevo prodotto questo risultato da solo senza il bisogno di stare con altri, e pensando a tutti quei giri a vuoto che facevo all'inizio perchè avevo bisogno del supporto degli altri, questo è stato un grande passo avanti. Per me questa era una delle cose più irrealizzabili quando ho iniziato con il game, figuriamoci se qualcuno me l'avesse detto prima di conoscere il game. Riuscire a conoscere una ragazza di giorno e dopo qualche ora riuscire a baciarla. Credevo che fosse qualcosa solo per pochi privilegiati, invece facendo pratica con costanza, adesso so che è possibile. 

Siamo a fine luglio, ormai siamo sul rush finale. Adrian è tornato, ho fatto 3-4 giorni di day game insieme a lui cercando di trarre il massimo da ogni cosa che faceva e cercando di chiedergli più cose possibili. Inizia agosto e inizia subito con un risultato incredibile per me. Approccio una ragazza in day game, funziona tutto bene, dopo 3 minuti mi invita a prendere un gelato. Avevo visto che le logistiche erano a favore. Era da sola a Milano solo per un giorno. Dopo aver passato 3 ore in giro per Milano a fare il turista riesco a portarla a casa mia a mezz'ora di distanza con i mezzi pubblici. E' stato un altro grande passo, riuscire a conoscere una ragazza di giorno, passarci qualche ora insieme e poi portarla a casa mia. 

E così arriviamo a oggi, giorno numero 365. Stavolta sono stato fuori tutto il giorno, quindi esco già di mattina. Stranamente oggi c'era molta più gente del solito. Alla fine sono stato in giro 7 ore, piuttosto produttiva come giornata anche se me la sono presa con comodo essendomi preso molto più tempo del solito. Ho conosciuto una che dovrei rivedere domani, quindi in caso finirà che saranno 366 i giorni di fila. Capisci di aver approcciato abbastanza ragazze in un giorno quando a fine giornata vai a parlare con una e ti risponde con “Ancora tu?”. 

In questo anno ho conosciuto più persone di quante ne avrei mai conosciute probabilmente in tutta una vita se avessi continuato a fare una vita ordinaria, quindi un enorme grazie a tutti quelli che ci sono stati in questo incredibile anno. Chiudo qui con la parte relativa alla seduzione e vorrei spendere le ultime parole per passarvi un concetto non molto comune che si adatta ad ogni ambito della vita. L'ho imparato dalla persona che ho come punto di riferimento nella crescita personale. 

“Per avere la vita che vuoi, devi saper fare scelte che NON vuoi”.  

La maggior parte delle persone immagina che la vita che desidera, sia fare tutto ciò che vuole. Apparentemente ha senso. Se faccio tutto ciò che voglio, ho la vita che desidero. Purtroppo la vita si diverte con noi, perchè se io faccio tutto ciò che voglio, siccome ogni azione ha una conseguenza, ci sta che nelle tante azioni che mi trovo a fare (o a non fare), qualche conseguenza non sia quella che io desideri. Quindi sprigionandomi in maniera totalitaria, quello che potrei ottenere è che creo intorno a me delle situazioni con le persone che vanno in contrasto con ciò che voglio. Se volessi una vita serena e tranquilla, però agisco liberamente facendo tutto quello che voglio, ci sta che involontariamente a qualcuno questo dia fastidio. Ecco che questa situazione non è quella che desidero. Voglio fare quello che voglio ma non sono disposto a pagare le conseguenze. E in questo conflitto la maggior parte della gente si trova a vivere in uno stato di confusione. Se voglio rimettermi in forma fisicamente, però per un qualsiasi motivo, che sia un compleanno o una commemorazione particolare, mi trovo a chiudere un occhio sul mio obiettivo e quella sera mi strafogo di tutto quello che c'è sul tavolo, domani probabilmente la bilancia segnerà mezzo chilo in più. Siccome ho fatto quello che volevo, la conseguenza è mezzo chilo in più. Ma ecco che mi sveglio, salgo sulla bilancia e sono infastidito da quel mezzo chilo, che invece è lineare. Il paradosso è pretendere di poter fare tutto ciò che si vuole e non prendere il prezzo che è la conseguenza. Quindi siamo costantemente a un bivio nel decidere se come priorità ho: fare quello che voglio, o avere la vita che voglio. Dobbiamo fare attenzione alle cose che ci fanno stare bene, perchè le scelte che ci fanno stare bene, stanno assecondando la persona che siamo oggi. Finchè assecondiamo le scelte che ci fanno stare bene oggi, avremo difficoltà a evolverci. E' necessario fare scelte che fanno stare bene come conseguenza. Se sei un timido che vuole diventare estroverso, hai bisogno di buttarti fuori e fare quelle cose che non ti sono naturali e che quindi all'inizio ti faranno sentire male e in imbarazzo. E' importante tenere a mente ciò che vuoi, perchè altrimenti tenderai ad assecondare le scelte che ti fanno stare bene oggi. 

Il tempo è tutto quello che abbiamo, tempo per conoscere questa vita, esplorarla, buttarci, e non cercando sicurezze. E' la cosa più contro natura che esista la sicurezza. Il mondo non dà sicurezze, non le dà a noi, non le dà al mondo animale e nemmeno alle piante, non c'è nessuna sicurezza. Finchè vivi nel modello del “Ho bisogno di sicurezze”, sei in un modello estremamente esposto all'infelicità, perchè per quanto tu ti possa mettere in sicurezza, ogni mattone che ti protegge è lo stesso che ti preclude di buttarti. I bambini non cercano sicurezze, si svegliano eccitati fino a sera perchè devono combinare guai, vogliono vivere, correre, saltare. Certo si fanno male, anche noi adulti ci facciamo male, solo che molto spesso il male peggiore è che ci seppelliamo troppo presto. Finiamo il nostro viaggio a 20-25, alcuni a 30 anni. E quello che succede dopo è che aspettiamo di morire. Se ti guardi intorno, pensa a tutti i tuoi colleghi di lavoro, parenti, amici, quanti di loro stanno vivendo, stanno facendo cose, sono colorati e frizzanti? Piuttosto che invece, quanti stanno tirando a campare? La gente vive con le proprie lacune e patisce la propria quotidianità perchè alla sera vuole “stare bene”. Vuole rilassarsi. Quello “stare bene” uccide l'evoluzione della persona. 

Detto questo, un saluto a tutti quanti voi ragazzi. La vita è l'unico viaggio che ci danno, e ogni giorno è un capitolo che si chiude. E prima o poi dovremo chiudere il libro, quindi facciamo sì che sia bello fitto, scriviamocelo tutto. Ciao!


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